Le migliori partite di gioco d’azzardo che puoi fare

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Ognuno, quando gioca a poker, tende a scegliere i tavoli dove “crede” di trovare “terreno fertile” e dove “vede” la possibilità di “sbancare”: sopratutto quando non si è un grandissimo ed abile giocatore. Ora questo è ciò che asserisce Alex Stevic, giocatore svedese, e vive il suo mondo del poker con la strategie delle “conoscenze” delle persone “giuste”! Una persona che ha tanti quattrini, che non ha importanza, quindi, se ne perde tanti ed ha buone, anzi “ottime conoscenze” è il miglior viatico per una “redditizia partita”.

Certamente Alexander Stevic non frequenta gente “da malaffare” nel senso più ampio della persona, ma si siede a tavoli dove ritiene o conosce esserci personaggi poco “svelti” con in poker, ma ansiosi di giocare e con un’assoluta indifferenza verso un’eventuale cospicua perdita. Ormai il percorso professionale che Alex Stevic si è tracciato è questo: scegliere e conoscere le persone “giuste” che ti facciano fare una buona partita. Non ha importOgnuno, quando gioca a poker, tende a scegliere i tavoli dove “crede” di trovare “terreno fertile” e dove “vede” la possibilità di “sbancare”: sopratutto quando non si è un grandissimo ed abile giocatore. Ora questo è ciò che asserisce Alex Stevic, giocatore svedese, e vive il suo mondo del poker con la strategie delle “conoscenze” delle persone “giuste”! Una persona che ha tanti quattrini, che non ha importanza, quindi, se ne perde tanti ed ha buone, anzi “ottime conoscenze” è il miglior viatico per una “redditizia partita”.

Certamente Alexander Stevic non frequenta gente “da malaffare” nel senso più ampio della persona, ma si siede a tavoli dove ritiene o conosce esserci personaggi poco “svelti” con in poker, ma ansiosi di giocare e con un’assoluta indifferenza verso un’eventuale cospicua perdita. Ormai il percorso professionale che Alex Stevic si è tracciato è questo: scegliere e conoscere le persone “giuste” che ti facciano fare una buona partita. Non ha importanza in che parte del mondo ti “trascinino” l’importante è “portare a casa” un buon bottino! E’ un percorso forse un poco rischioso, ma anche intrigante e coinvolgente e sembra per Alex avere dei “buoni frutti”. Le relazioni pubbliche che lui riesce ad instaurare al tavolo verde tra un drink ed una cena lo portano come su di un “tappeto volante” a spostarsi da una parte all’altra del globo in partite “assolutamente private e redditizie”. Ben venga, quindi, questa strategia: ognuno usa le armi che meglio conosce e meglio sa usare.anza in che parte del mondo ti “trascinino” l’importante è “portare a casa” un buon bottino! E’ un percorso forse un poco rischioso, ma anche intrigante e coinvolgente e sembra per Alex avere dei “buoni frutti”. Le relazioni pubbliche che lui riesce ad instaurare al tavolo verde tra un drink ed una cena lo portano come su di un “tappeto volante” a spostarsi da una parte all’altra del globo in partite “assolutamente private e redditizie”. Ben venga, quindi, questa strategia: ognuno usa le armi che meglio conosce e meglio sa usare.